Childish Gambino: Awaken, My love

Il Funk è vivo e combatte con noi!

Quando pensi di aver ascoltato ogni cosa che ti possa colpire, dopo tonnellate di dischi che hanno percorso le tue orecchie e martellato la tua testa (e a volte anche il cuore), quando credi di essere giunto ormai a una sorta di pace dei sensi musicale, allora arriva dal nulla e inaspettato questo disco che ti dona una nuova speranza sullo stato della musica attuale.

Awaken, My Love da quando è apparso tra le mie mani non riesce a staccarsi dalle mie casse.

L’autore di questo album è Donald Glover (AKA Childish Gambino), attore, sceneggiatore e cantante statunitense. Il suo poliedrico talento lo ha portato a recitare e a collaborare in varie produzioni e ultimamente è sulla cresta dell’onda anche per la serie TV Atlanta, da lui anche scritta, che ha ricevuto vari premi e  riconoscimenti. Tra l’altro sembra sia in procinto d’interpretare il giovane Lando Calrissian nel film su Han Solo, spin-off di Star Wars, oltre a essere nel prossimo Spiderman: Homecoming.

Il Funk, in tutte le sue declinazioni che vanno da James Brown a George Clinton, da Sly Stone a Prince, sembrava ormai materiale mitologico, incapace di trovare un nuovo alfiere che ne portasse avanti la selvaggia e stracciata bandiera. Ma questo disco sembra nato per racchiudere in sé il meglio di questo genere e proiettarlo verso altri lidi luminosi e viscerali. L’evidente richiamo a un certo tipo di musica lo si percepisce fin dalla copertina, chiaro omaggio a Maggot Brain dei Funkadelic.

Il Funk psichedelico, infatti, è predominante nella maggior parte dei pezzi, come The Night Me And Your Mama Met (con le incursioni della chitarra che sembrano quelle di Eddie Hazel), Boogieman, Zombies, Riot e Have Some Fun (dal ritmo sbilenco che ricorda Can You Get To That, contenuta proprio in Maggot Brain). Un R’n’B acido e corrosivo veste invece California, Stand TallTerrified e Baby Boy; mentre Me And Your Mama fonde Gospel e Funk. Su tutte spicca Redbone, che  è Prince in tutta la sua essenza, ed è anche l’apice dell’album. Una ballad che richiama If I Was Your Girlfriend per la struttura, Adore per l’interpretazione, e Do Me, Baby! per l’intensità, con Childish Gambino che si produce in una performance vocale notevole.

Awaken, My love è un disco inaspettato e forse anche per questo ancora più gradito, che permette di tuffarsi in un mare di suoni e voci. La lisergica patina Funk che attraversa l’album non si limita a omaggiare il meglio offerto da George Clinton e Prince, ma mostra un’artista capace di assorbire come una spugna decenni di musica nera, per poi strizzare fuori ogni goccia di sound immagazzinato e riempirne le proprie canzoni con una scrittura coerente e solida. Childish Gambino realizza un bel disco che cattura nota per nota, prendendo per mano l’ascoltatore e accompagnandolo in un viaggio sonoro che speriamo non terminerà qui.

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