Le sigle delle serie tv anni 60 e 70 (4ª puntata)

Stavolta ci perdiamo tra isole, navi, canaglie, streghe…

Ripartiamo con un classico: l’Isola di Gilligan e la sua ciurma di naufraghi.

A proposito di isole: Fantasilandia, dove i vostri desideri divenivano realtà.

E magari per arrivare a Fantasilandia potevate imbarcarvi sulla Love Boat, canticchiando assieme a Little Tony la sua sigla.

Una delle sigle più amate è quella delle Simpatiche canaglie.

Tra le serie più lunghe della storia della televisione c’è Bonanza.

E proseguiamo con la serie tv da cui è stato tratto quel film per cui Johnny Depp ha ricevuto la nomination per il Razzie Award come peggior attore: The Lone Ranger.

Ma c’erano anche le streghe tra i protagonisti delle serie tv: ecco Vita da strega.

E la serie con il genio Jeannie, che da noi fu ribattezzata Strega per amore.

Larry Haghman (protagonista accanto a Barbara Eden nella sit-com Jeannie) è stato nella sua carriera soprattutto J.R. Ewing, il cattivo per eccellenza, ma principalmente di Dallas.

Chiudiamo in allegria con i Banana Splits e le loro assurde scorribande: tra la la, tra la la, tra la la….

21 thoughts on “Le sigle delle serie tv anni 60 e 70 (4ª puntata)

  1. The Lone Ranger quella nomination ai Razzies se la meritava tutta, perché è inguardabile. Anche se preso come film per ragazzini, senza chissà quali pretese artistiche: va bene non avere l’ambizione di vincere 10 Oscar, ma almeno l’ambizione di fare un film decente dovrebbe esserci sempre.
    A proposito di film, tra quelli che ho visto di recente al cinema mi ha colpito molto L’eccezione alla regola. Ho visto su Mymovies che lo proietta l’Odeon di Ascoli Piceno: se puoi facci un salto, perché è davvero un film meraviglioso.

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    1. ok, grazie della segnalazione 😉 Per quanto riguarda Depp, sembra ormai che sia incastrato nella parte del pirata e non riesca a uscirne e inoltre non ricordo un suo film decente da anni.

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      1. Per non parlare dei problemi nella vita privata, con l’alcolismo che se lo mangia vivo, una forma fisica sempre più scadente e una ex seconda moglie che lo vuole scarnificare a suon di profumati alimenti. Comunque hai ragione, il suo ultimo film decente l’ho visto addirittura nel 2005: alludo a La fabbrica di cioccolato, che è anche una delle prove più chiare del suo scintillante talento. A presto! 🙂

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      2. Ho scoperto adesso con una rapida ricerca su Google che alla lista dei suoi vizi va aggiunta anche la mania dello shopping: http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/people/persone/2017/05/02/johnny-depp-spendaccione-compulsivo-ha-bisogno-di-aiuto_85c984d4-fef7-4ac1-a057-d09780110627.html. Se è vero (come dicono i suoi commercialisti) che spende 2 milioni di dollari al mese, di cui 15mila al giorno in balle di cotone, più che un buon film gli serve un buon centro di recupero. Incrociamo le dita per lui! 🙂

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  2. Ragazzi, ma vi ricordate il telefilm lo Spaventapasseri (Worzel Gummidge) e il cartone “Le Avventure di Babar” (serie di pupazzi animati da persone vere)?? 🙂

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      1. Worsel era fantastico. Lo spaventapasseri che si cambiava la testa (nel senso che se la sostituiva proprio) a seconda del suo umore mattutino! 🙂

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