Meteore musicali: 4 Non Blondes

Come si faceva nel 1993 a non canticchiare What’s Up?

All’inizio degli anni 90 il rock si appropriava del mercato con band come Nirvana, Alice In Chains, Smashing Pumpkins, Pearl Jam e Soundgarden, diventando uno dei decenni maggiormente rock oriented. Tra i vari protagonisti di quegli anni ci fu anche un gruppo che con un solo album riuscì a imporsi all’attenzione generale e a scalare le classifiche: i 4 Non Blondes.

Il gruppo nasce sul finire degli anni 80, composto da Christa Hillhouse, Wanda Day e Shaunna Hall, ma solo con l’ingresso in formazione di Linda Perry come cantante si riesce a puntare con convinzione a un contratto discografico.

Il loro nome viene scelto per caso: trovandosi in un parco intente proprio a discutere su come chiamarsi, le ragazze assistettero alla scena di un bambino che venne fermato bruscamente dai genitori mentre voleva dar da mangiare ad alcuni piccioni. Non rivedendosi affatto in questo atteggiamento, decisero che la loro musica non era adatta a questo tipo di persone, scegliendo 4 Non Blondes come nome (blonde ha come accezione anche il significato di “schizzinoso”).

La stabilità della formazione è messa duramente alla prova da problemi di droga e litigi, tanto che alla fine delle sessioni di registrazione del loro primo album, metà del gruppo è completamente diverso: al posto della Day e della Hall entrano in formazione Roger Rocha e Dawn Richardson. Bigger, Better, Faster, More esce nell’autunno 1992 e diventa uno dei dischi dell’anno quando viene pubblicato il suo secondo singolo: What’s Up.

La canzone permette al gruppo di entrare stabilmente in tutte le classifiche, nonostante il titolo non sia cantato nel ritornello: Linda Perry canta “What’s Going On” e non “What’s Up” e per evitare troppi riferimenti alla canzone di Marvin Gaye si preferì non intitolare il brano allo stesso modo.

Dopo milioni di copie vendute ci si aspettava una conferma da parte dei 4 Non Blondes, che però non avvenne. Secondo i componenti della band fu la troppa pressione esercitata dalla casa discografica a rompere il giocattolo: la continua richiesta di un’altra What’s Up per il secondo album portò i 4 Non Blondes a interrompere la loro esperienza come gruppo direttamente durante le sessioni di registrazione.

Nel 1996 Linda Perry, come gli altri componenti del gruppo, intraprese la carriera solista (non molto fortunata) per poi dedicarsi principalmente alla produzione, lavorando con Pink, Gwen Stefani, Christina Aguilera, Alicia Keys e James Blunt, affermandosi anche come una delle song-writer più richieste in circolazione.

Di loro rimarrà sempre nell’immaginario collettivo una tizia con la chitarra, i dreadlock e una voce da far spavento, ma soprattutto quel ritornello che era impossibile levarselo dalla testa.

6 thoughts on “Meteore musicali: 4 Non Blondes

      1. Da quello che ricordo nemmeno nn erano male ma l’attesa era per NY. Dopo loro i The James e poi NY. Insolite band metre a Milano aprirono i Bad Religion.
        Era il tour con i musicisti di Booker TJ.

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