Dieci grandi backing bands

Le band che hanno reso grandi i propri leader.

Cosa dovrebbe avere una grande backing band? Sicuramente musicisti di talento e personalità tali da poter supportare adeguatamente il proprio leader sul palco e in sala di registrazione, ma dotati anche di quell’umiltà e consapevolezza del ruolo che li freni da sconvenienti manie di protagonismo, pena l’ira funesta e un veloce depennamento dal libro paga da parte del frontman. Nell’elenco che segue dieci delle migliori backing bands di sempre, in grado di segnare la storia del rock e del pop, pur stando un passo indietro e accettando di buon grado un ruolo gregario.

1) The Spiders From Mars

spiders from mars

Mick Ronson, Trevor Bolder e Mick Woodmansey seguirono David Bowie come gli Spider From Mars nel suo periodo glam, incidendo con lui il fondamentale The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars e seguendo il futuro Duca Bianco nel tour che lo imporrà come uno dei più grandi artisti di inizio anni 70. La corsa della band termina nel 1973, quando lo stesso Bowie annuncia (a quanto pare all’insaputa dei suoi stessi musicisti) che sia Ziggy che i suoi Spiders From Mars non sarebbero più apparsi: per il camaleonte era ora di cambiare pelle.

2) The J.B.’s

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The J.B.’s furono la backing band di James Brown dal 1970 fino agli anni 80: supporting cast di tutto rispetto (tra le file del gruppo passarono Maceo Parker, Bootsy Collins, Fred Wesley, Clyde Stubblefield e St. Clair Pinckney) i J.B.’s accompagnarono Mr. Dynamite nei suoi selvaggi tour e registrarono con lui alcuni dei suoi più grandi successi come Pass The Peas, Soul Power, Hot Pants, Super Bad, Get Up Offa That Thing e Get Up (I Feel Like Being a) Sex Machine. 

3) The E Street Band

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Poche volte un leader, anzi un “Boss”, ha vissuto un rapporto così stretto e fraterno con la sua band: Steven Van Zandt, Clarence Clemons, Patti Scialfa, Max Weinberg, Roy Bittan, Danny Federici, David Sancious, Nils Lofgren e Garry Tallent (per citare i più assidui tra i musisti che si sono alternati negli anni) sono stati fondamentali nell’ascesa di Bruce Springsteen nell’Olimpo delle superstar assolute e hanno condiviso i suoi maggiori successi fin dagli anni 70. Lo scioglimento a metà anni 80 sconvolse i fans, che rividero la E Street Band di nuovo accanto al rocker solo nel decennio successivo, per tornare ad essere la più famosa backing band della storia del rock.

4) Crazy Horse

crazyhorse

Una delle collaborazioni più lunghe e prolifiche della storia del rock: Neil Young e i Crazy Horse si sono lasciati e presi per quasi cinquant’anni, come due innmorati che sanno di non poter fare a meno l’uno dell’altro. Billy Talbot, Ralph Molina e Poncho Sanpedro hanno segnato le migliori pagine della carriera di Young, non disdegnando comunque di lavorare a propri album.

5) The Band

theband

Robbie Robertson, Garth Hudson, Rick Danko, Levon Helm e Richard Manuel si facevano chiamare The Hawks quando formavano il gruppo di Ronnie Hawkins. L’occasione che diede loro modo di svoltare si presento’ nel 1965, quando Bob Dylan li recluto’ per il suo tour e poi li coinvolse nelle sessioni di registrazione di album leggendari come Blonde On Blonde The Basement Tapes. Pur continuando a collaborare ancora con Dylan, la neonata The Band scrisse pagine altissime con Music From Big Pink e The Band. Una delle più grandi backing band di sempre, probabilmente la più dotata di talento tra quelle in questa classifica.

6) The Revolution

Prince & The Revolution

La band che probabilmente più di tutte le altre ha subito la personalità del suo leader: lavorare con Prince e per Prince non sarà stata una passeggiata per Wendy, Lisa, Bobby Z., Doctor Fink e BrownMark (il nucleo più famoso del gruppo, che vedrà sempre un ampio turn-over), ma di certo ha regalato loro qualche soddisfazione. La maggior parte dei Revolution inizia a suonare con il Genio di Minneapolis fin dl 1979, caratterizzandosi per la bravura nel passare da un genere all’altro nei live show, per poi acquistare un nome e un ruolo determinante nello sviluppo dei brani con 1999. Protagonista nel film e nell’album Purple Rain, la band accompagna Prince nei suoi anni più celebri, per poi essere dismessa nel 1986, con sommo rammarico per i fans.

7) Double Trouble

doubletrouble

Stevie Ray Vaughan ha segnato gli anni 80 con il suo blues viscerale e intenso anche grazie all’oscuro lavoro di supporto dei suoi Double Trouble (Chris Layton, Reese Wynans e Tommy Shannon), band che lo ha accompagnato dagli anni 70 fino alla sua prematura scomparsa e con cui ha inciso il suo capolavoro Texas Flood.

8) The Wailers

Bob Marley & The Wailers

Band formata negli anni 60 da Peter Tosh, Bunny Wailer e Bob Marley: quando il trio si sciolse nel 1974, Marley ricreo’ i Wailers dalle ceneri come supporting band e con Tyrone Downie, Al Anderson, Junior Malvin, Alvin Patterson, Aston Barrett, Carlton Barrett, Earl Lindo incise tra l’altro i suoi leggendari Exodus, Uprising e Kaya.

9) The Mothers Of invention

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L’infinito e sardonico genio di Frank Zappa aveva bisogno di una backing band che lo sostenesse adeguatamente nei suoi spettacoli sperimentali e nei suoi deliri art rock: Ray Collins, Don Preston, Jim Black, Roy Estrada e Ian Underwood (per citare i più assidui) svolsero egregiamente il proprio compito, seguendo il chitarrista dal 1966 al 1969 e diventando uno dei gruppi più innovativi di sempre.

10) The Heartbreakers

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Chiudiamo con la band di Tom Petty: gli Heartbreakers (Mike Campbell, Steve Ferrone, Ron Blair, Benmont Tench e Scott Thurston) nascono nel 1976 e seguono il loro leader fino alla sua recente scomparsa. Inscindili in quella sigla Tom Petty And The Heartbreakers, il frontman e la sua band sono entrati nella storia del rock con canzoni come Mary Jane’s Last Dance e American Girl.

 

7 thoughts on “Dieci grandi backing bands

  1. Da un punto di vista strettamente musicale mi piace soprattutto la capellona che balla dietro James Brown. Per il resto Zappa si apprezza di più dal vivo, consiglio di cercarne i film. (Personalmente ci avrei messo anche i Bad Seeds, ma questo lo metto tra parentesi).

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    1. Sono stato molto combattuto anch’io per i Bad Seeds e alla fine ho infilato gli Heartbreakers per omaggiare Tom Petty: comunque in un secondo elenco la band di Nick Cave non mancherà.

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