I Signori del Funk: i più influenti artisti funky di sempre

I Signori del Funk: i più influenti artisti funky di sempre

10/09/2018 0 Di Luca Divelti

Celebriamo i migliori artisti funky, assoluti protagonisti di uno dei generi più amati.

Il Funk nasce a metà anni 60 dalla commistione di vari generi musicali, allo scopo di creare un nuovo stile che facesse del groove la sua matrice essenziale.

Affermatosi in poco tempo presso la comunità afroamericana, il Funk è cresciuto e si è imposto oltre i confini iniziali, grazie anche ad alcuni artisti funky che lo hanno reso popolare.

In base a popolarità, impatto e influenza, ecco i più importanti gruppi e artisti funky di sempre.

James Brown

Come non iniziare dal Godfather of Soul? Se non ci fosse stato James Brown, probabilmente il Funk avrebbe avuto un’influenza minore e sicuramente non lo stesso successo.

artisti funky

Icona assoluta, James Brown tra gli artisti funky è probabilmente quello che vanta più imitatori e più hit legate al genere.

Da I Got You a Get Up, da Get Up Offa That Thing a Hot pants, da The Payback fino a Living In America interpretata in Rocky IV, la sua collezione di brani è entrata nella storia della musica.

Sly Stone

Oggi Sly Stone è costretto a vivere in un camper dopo aver dilapidato una fortuna, ma all’inizio degli anni 70 era uno dei principali musicisti americani.

Sly &The Family Stone è stata la prima band multirazziale a imporsi nel panorama internazionale e a scrivere intense pagine funk e soul.

artisti funky

Dance To The Music, I Want To Take You Higher, Underdog e Don’t Call Me Nigger, Whitey sono i pezzi funk più celebri del gruppo.

Joe Tex

Joe Tex è stato uno degli artisti funky più famosi negli anni sessanta e uno dei pionieri del genere.

Celebre e ricca di colpi di scena è stata la sua rivalità con James Brown.

artisti funky

I GotchaAin’t Gonna Bump No More sono i suoi brani più rilevanti.

Tex è anche ricordato per il suo stile particolare, più vicino al parlato che al cantato, tanto da essere considerato il primo rapper di sempre.

George Clinton

Negli anni 70 George Clinton dominò la scena aumentando il ritmo e mescolando al Funk Psichedelia e Rock.

Le creature del Dr. Funkenstein, i Parliament e i Funkadelic, hanno influenzato il genere e mostrato le enormi possibilità di sviluppo del Funk.

artisti funky

Free Your Mind… and Your Ass Will Follow, titolo del secondo album dei Funkadelic, racchiude l’essenza della filosofia funk di Clinton.

I brani cardine della sua produzione sono One Nation Under A Groove, Give Up The Funk e Flashlight.

War

I War sono stati un altro gruppo che ha allargato i confini conosciuti del Funk, inserendo richiami al Reggae, al Jazz e alla Musica latina.

A contribuire al sound e al successo dei War fu anche Eric Burdon, che si unì al gruppo dopo aver lasciato gli Animals.

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Low Rider, The Cisco Kid e The World Is A Ghetto sono i loro pezzi più conosciuti.

Ohio Players

Gli Ohio Players hanno raggiunto l’apice della popolarità a metà anni 70.

Con quattro album consecutivi in prima posizione (Skin Tight, Fire, Honey e Contradiction) hanno segnato la stagione più incandescente del Funk.

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Le loro hit sono Funky Worm, Sweet Sticky Thin e Love Rollercoaster.

Isley Brothers

Gli Isley Brothers hanno attraversato varie stagioni nella loro interminabile carriera.

Dal Gospel, al Soul, passando all’R&B, la band ha conosciuto la definitiva consacrazione negli anni 70 come gruppo funk.

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Fight The Power, That Lady e The Pride sono i brani su cui gli Isley Brothers hanno costruito il loro mito.

Graham Central Station

Dopo la fine del sodalizio con Sly Stone, il bassista Larry Graham fondò un gruppo tutto suo, con cui scalò le classifiche nella seconda metà degli anni 70.

artisti funky

Con i Graham Central Station il basso del leader assurge a protagonista e brani come The Jam, Hair e Do Yah sono i migliori esempi dell’estrosità della band.

Bootsy Collins

Membro cardine della band di James Brown e dei Funkadelic/Parliament, Bootsy Collins è stato assieme a Graham il bassista più influente della scena funk.

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Il suo stile bizzarro e fantasioso ha allargato i limiti conosciuti del groove e reso il suo strumento protagonista nell’evoluzione del Funk.

Commodores

Prima di diventare uno dei protagonisti del pop degli anni 80, Lionel Richie era la mente creativa dei Commodores, protagonisti indiscussi delle classifiche internazionali.

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Oltre ad aver composto quel piccolo capolavoro che è Easy, i Commodores pubblicarono alcune gemme funk di tutto rispetto come Brick House, Fancy Dancer, Machine Gun, Hold On e The Bump.

Earth Wind & Fire

Tra i gruppi e gli artisti funky più conosciuti, gli Earth Wind & Fire hanno lasciato una traccia inconfondibile nella storia della musica.

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La band di Maurice White si impone all’attenzione del pubblico con Shining Star nel 1975 e poi non si ferma più, conquistando successi a ripetizione.

Il loro sound si evolve nel corso del tempo e dal Funk dei primi album diventano gli alfieri della Disco Music che impera nei tardi anni 70.

September, Let’s Groove e Boogie Wonderland sono solo alcuni dei brani con cui White e gli Earth Wind & Fire hanno lasciato il proprio futuristico segno nella musica occidentale.

Kool & The Gang

Kool & The Gang hanno scritto alcune delle pagine più gloriose del Funk, con brani come Funky Man, Funky Granny, Funky Stuff e la celebre Jungle Boogie.

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Dopo aver iniziato la propria carriera come band jazz, hanno saputo evolvere il proprio sound infarcendolo di  suggestioni e riferimenti ripresi più volte da numerosi musicisti.

Rick James

La più grande star del Funk tra gli anni 70 e 80, quella che ha riportato il genere alla sua essenza di strada e lo ha strappato alla Disco Music imperante, è stato Rick James.

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James ha introdotto elementi Punk nel genere e ha collezionato nella sua carriera una mole di hit impressionante.

Pochi altri artisti funky possono vantare brani come Super Freak (campionata da Mc Hammer per la sua U Can’t Touch This),  Mary Jane, Give It To Me Baby e Bustin’ Out.

Prince

Prince ha preso il meglio di James Brown, Sly Stone e George Clinton e lo ha mescolato, dando vita al suo Minneapolis Sound.

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L’unicità e la genialità dei suoi brani, in cui New Wave, Elettronica, Psichedelia e tutto ciò che gli passava per la testa venivano fusi, hanno portato alla luce canzoni come Kiss, PartyMan, Housequake, Dirty Mind, Controversy e D.M.S.R.