Smoke On The Water, la storia dietro la genesi della canzone

Smoke On The Water, la storia dietro la genesi della canzone

03/01/2017 1 Di Luca Divelti

Smoke On The Water è una delle canzoni più famose del rock, con un giro di chitarra che hanno imparato a suonare intere generazioni di chitarristi in erba (assieme a Satisfaction) e ha alle sue spalle una genesi particolare.

I Deep Purple si trovavano nel dicembre del 1971 a svernare in Svizzera, precisamente a Montreux, dove si erano trasferiti momentaneamente per catturare nuove idee per un nuovo  album, quello che avrebbe dovuto ribadire le grandi capacità musicali della nuova formazione, la cosiddetta Mark II.

I Deep Purple, infatti, dopo alcuni album che li avevano fatti conoscere nella seconda parte degli anni 60 (ma che di certo non si erano rivelati particolarmente degni di nota), avevano avuto un consistente rinnovamento nei suoi componenti, con Roger Glover e Ian Gillian che si erano andati ad aggiungere ai già presenti Ritchie Blackmore, Ian Paice e John Lord.

smoke on the water

La nuova formazione aveva dato alle stampe In Rock, un disco dalle forti tinte hard rock, con pezzi come Speed King e Child In Time, che aveva messo in risalto le notevoli possibilità dei cinque musicisti, liberando il talento finora inespresso del gruppo.

L’innesto di Glover e soprattutto di Gillan (a cui la sconfinata estensione vocale permetteva di essere un valore aggiunto di straordinaria efficacia) aveva consentito ai Deep Purple di passare dall’essere uno dei tanti gruppi che scalpitavano all’epoca per un posto al sole, a diventare punto un riferimento per molte altre band.

Il successivo Fireball non aveva ricevuto la stessa accoglienza, risultando più debole dal punto di vista dell’ispirazione, nonostante conformasse la bontà del quintetto. Durante la fine del tour che promosse il disco, Gillan fu colpito da un’epatite e costretto a urgenti cure ospedaliere, obbligando il resto del gruppo a un forzoso stop, che però non cancellò i piani precedentemente stabiliti.

Infatti, i Deep Purple avevano deciso da tempo di ritirarsi a Montreux a fine autunno, affittando anche l’unità mobile di registrazione dei Rolling Stones, e l’improvvisa malattia del cantante ritardò solo di qualche settimana il viaggio in Svizzera.

Il Casinò dei Montreux era un luogo che attirava spesso le performance live dei migliori artisti Rock e anche per questo era stato scelto come location dal gruppo, che ne aveva apprezzato l’organizzazione del proprietario Claude Nobs.

Oltre a loro, in città si trovavano Frank Zappa e le sue Mothers Of Invention, che avevano un concerto al Casinò per il 4 dicembre e poi avrebbero tolto le tende, lasciando l’intera struttura a Blackmore e soci.

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Frank Zappa

Purtroppo lo spettacolo di Zappa fu funestato da un incendio che distrusse la struttura,  causato da un esagitato spettatore che sparò un razzo da una pistola segnaletica, apparentemente per divertimento.

La prontezza di Zappa, che invitò gli astanti a non farsi prendere dal panico e l’organizzazione di Nobs, permisero alla disgrazia di non registrare vittime.

I Deep Purple, che assistettero al fumo che si ergeva sul Lago di Ginevra, rimasero colpiti dall’accaduto e Glover qualche giorno dopo si risvegliò con l’idea di un testo che raccontasse l’accaduto a Zappa durante il concerto.

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la colonna di fumo sopra Montreux

Nel frattempo il gruppo dovette trovare una nuova sistemazione per le sue registrazioni, spostandosi presso il Pavilion, nel centro di Montreux, dove la comunità locale si mostrò poco favorevole ai decibel emessi durante le sessioni notturne.

La cacciata della band, dopo l’ennesima telefonata alla polizia, lasciò come ricordo un riff semplice ma particolare, su cui nessuno puntò molto all’inizio, ma che poi sarebbe diventato uno dei più famosi della storia del Rock.

Smoke On The Water nacque così, quasi per caso, come capita spesso a tante canzoni. L’immortalità di questo pezzo, che a sua volta è ricaduta sui suoi compositori, la pone al livello di tante altre gemme della musica, riconoscibili al primo attacco, come Hotel California, Smells Like Teen Spirit, Whola Lotta Love, Purple Haze, Stairway To Heaven, Wish You Were here.

I Deep Purple conclusero comunque le registrazioni di quello che poi sarebbe diventato Machine Head, che fu uno dei best-seller del 1972 e che conteneva oltre a Smoke On The Water anche Highway Star, Lazy e Never Before.

Per quanto riguarda l’altro protagonista di questa storia, Frank Zappa, le cose non ebbero un epilogo favorevole. Dopo la sventurata tappa a Montreux e nonostante preferisse finirla lì, fu costretto dal resto della band a rispettare le date stabilite e a continuare il suo tour, che lo portò il 10 dicembre a Londra.

Evidentemente la scelta di Zappa sarebbe stata preferibile, visto che alla fine del concerto uno spettatore lo aggredì e lo buttò dal palco. La caduta fu disastrosa per il cantante, che riportò numerosi danni fisici e fu costretto alla sedia rotelle per i successivi mesi.

Probabilmente il 4 dicembre non era una data da sottovalutare: Zappa morirà infatti in quel giorno del 1993.

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