Dieci copertine brutte (38ª puntata)

Non c’è mai fine al peggio (e neanche al brutto)!

Passato Halloween, torniamo alla normalità (per quanto possa essere normale questa rubrica) e riprendiamo da dove eravamo rimasti. Tipo da robe inquietanti come questa copertina dei The Hal L. Ujah Roadshow Quartet (complimenti al nome!).

beginnings
Beginnings

Per i soliti inguaribili (e inguardabili) cuori solitari, oggi c’é Roger Chapman, che vorrebbe passare la nottata in compagnia di qualche samaritana. E che se avanza tempo sarebbe anche disposto a cambiarle i filtri dell’olio e a controllare gli pneumatici.

rogerchapman
Let’s Spend The Night Together

Intanto Raymond Devos è stato scacciato dalla moglie che non sopporta il suo nuovo hobby.

raymonddevos
Au Theatre des varietes

Per la serie “vestiti alla membro di segugio”, ecco i Kramgoa.

kramgoa
Vikingarna

E a proposito di segugio, eccone uno che tenta inutilmente di fuggire dai Ritchie Family.

ritchiefamily
Bad Reputation

Che poi, alla fine, è molto più fortunato del povero collie degli As-Anders Gang, che deve pure sorbirsi i loro pezzi.

MINOLTA DIGITAL CAMERA
Akta gammeldans fran Tierp

I Palomaz 6, invece, vanno ai giardinetti con il loro cane a dar fastidio alle treenni.

palomaz
Emma

Poi uno dice che si butta sul macrobiotico…

The Fat Boys' 1984 debut.
Fat Boys

Non so cosa vogliano questi due, ma mi trovo d’accordo.

ashcroft
Just Don’t Bite It

E chiudiamo con una bella compilation di canzoni per pianoforte suonate davvero bene.

greatpianopieces
Great Piano Pieces

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Luca Divelti

Scrivo di musica, film, sport, fumetti e di tante cose ritenute a volte inutili, che però riempiono la vita e aiutano a vivere meglio. Se è così, forse tanto inutili non saranno...

4 thoughts on “Dieci copertine brutte (38ª puntata)

  1. Finora non avevo mai sentito l’espressione “quella è un gran pezzo di piano” ma da oggi è possibile. Dei Kramgoa saranno brutti gli abiti ma le didascalie sono peggio. Il collie credo sia il cantante dei As-Anders Gang, si vede dalla posa, anzi si atteggia un po’ troppo. Mi dispiace solo che non apprezziate la versatilità di uno come Raymond Devos, o forse il trattore è un deterrente per chi potrebbe azzardare dei fischi ai concerti?

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