Harmony Of Difference di Kamasi Washington

Harmony Of Difference di Kamasi Washington

13/10/2017 5 Di Luca Divelti

Il ritorno di uno dei migliori artisti di questa generazione.

Non è stato sicuramente facile per Kamasi Washington rientrare in studio e confrontarsi con quel capolavoro assoluto che è stato The Epic, la sua scintillante opera tripla pubblicata un paio d’anni fa.

Il jazzista si era fatto conoscere grazie alla sua partecipazione a un altro album fondamentale di questo decennio, quel To Pimp A Butterfly di Kendrick Lamar, vero caposaldo dell’hip hop. Da lì la partecipazione a vari festival per lo più dedicati a gruppi rock e hip hop, che gli hanno aperto le porte del grande pubblico e la possibilità di pubblicare il suo primo lavoro: The Epic aveva messo in evidenza un artista capace di miscelare funk, soul e jazz in una torrenziale suite da cui era impossibile non restare affascinati.

Harmony Of  Difference è un EP (lungo quasi come un album standard) che prova a ribadire lo stato di grazia del sassofonista: Kamasi Washington condensa in poco più di mezz’ora sei brani incentrati sulle qualità necessarie a risollevare le sorti morali degli Stati Uniti (Desire, Humility, Knowledge, Perspective, Integrity, Truth).

Le sonorità riecheggiano lo stile di The Epic, di cui Harmony Of Difference pare una prosecuzione: dall’evocativa e ovattata Desire si passa al funky di Humility; dalla suadente Knowledge alla morbida Perspective; dalla latineggiante Integrity all’epica Truth, in cui tutta la big band e il maestoso coro accompagnano l’ascoltatore alla fine di questo viaggio sonoro entusiasmante.

Kamasi Washington sembra un artista di un’altra epoca (l’enorme tunica, le collane, l’attitudine a santone, il carisma del fuoriclasse) che è stato scaraventato per caso in questo periodo a volte così arido di novità interessanti dal punto di vista musicale: il suo è un jazz spiritualmente vicino a John Coltrane, visionario alla stregua di Miles Davis ed evocativo come quello di McCoy Tyner.

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L’essere classica e allo stesso tempo alternativa rende la musica di Kamasi Washington affascinante e seducente: il suo è un jazz emozionante e potente, intenso e melodico, desideroso di essere il punto di congiunzione tra i tanti scenari sonori che popolano il panorama odierno, assorbendone le influenze in cui soffiare dentro tutto lo straripante talento del sassofonista.

Forse non diventerà mai un Miles Davis o un John Coltrane (però sognare non costa nulla), ma per ora Kamasi Washington è sicuramente uno dei migliori interpreti di quella lunga storia di passione, energia, forza e inventiva che da sempre caratterizzano il jazz.

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