L’irripetibile stagione dei Righeira

L’irripetibile stagione dei Righeira

21/08/2017 6 Di Luca Divelti

Gli anni 80 ebbero tra i protagonisti musicali i Righeira, che con un pugno di tormentoni azzeccati vissero un stagione irripetibile. 

Superato il ferragosto, la sensazione che l’estate sta finendo diviene certezza ogni giorno che passa: le spiagge che iniziano a spopolarsi, le partenze per i rientri a casa, i primi temporali, gli ombrelloni chiusi, i tramonti anticipati accompagnano l’addio alla bella stagione.

Oltre trent’anni fa i Righeira riuscirono a fotografare in una loro canzone le ultime giornate dell’estate, così piene di malinconia.

Negli anni 80 il nome dei Righeira era indissolubilmente legato all’estate, stagione invasa più volte dalle loro canzoni, spesso capaci di lasciare su di essa un segno indelebile.

Johnson Righeira, nome d’arte di Stefano Righi, brasilianizzo’ il proprio cognome fin dai suoi esordi da solista agli albori del decennio, quando collaboro’ con gli Skiantos per il suo brano Bianca Surf.

Dopo questo debutto, Johnson inizio’ a collaborare con quello che poi diventerà suo fratello artistico, Stefano Rota in arte Michael (che conosceva e frequentava da anni), dando vita ai Righeira e affidandosi  per ironia della sorte alla produzione di un altro duo, i La Bionda.

La partenza fu con il botto e Vamos a la playa divenne subito il successo dell’estate 1983, grazie a quella commistione sconosciuta di synth e spagnolo in un’anima italo disco, che funziono’ oltre ogni aspettativa.

Il duo rimase a lungo in testa alle classifiche, arrivando anche a esportare la propria musica nel resto d’Europa.

No tengo dinero replico’ l’operazione nell’autunno dello stesso anno, confermando il gradimento del pubblico (anche se meno evidente), nonostante la replica della struttura di Vamos a la playa.

Pure l’album che raccoglieva questi primi successi ottenne favorevoli riscontri di vendite, chiarendo che i Righeira non erano solo capaci di sfornare singoli di successo: ad esempio Luciano Serra Pilota, ispirata al film interpretato da Amedeo Nazzari (e scritto, tra gli altri, da Roberto Rossellini), è una canzone che mostra una differente versione del duo, sicuramente più matura e in grado anche di reggere un LP intero.

Hey Mama, pubblicato nel 1984 con la speranza di ripetere un’estate da protagonisti, non si dimostra invece in grado di prendersi le prime posizioni nelle charts e segna il primo leggero punto d’arresto per Johnson e Michael, che però hanno ancora una carta da giocare: quella che diventerà la loro canzone più rappresentativa.

L’estate sta finendo si presenta nelle radio prima della bella stagione, raccontando la malinconia della fine delle giornate in spiaggia, ma sottintendendo anche un inquietudine dovuta alla paura di crescere e di affrontare una nuova età.

Il brano diventa in poco tempo il più grande successo dei Righeira, che si abbandonano a un gusto più pop e melodico e vincono il Festivalbar e la classifica italiana.

E’ una canzone diversa, più matura e per certi versi quasi consapevole della fine non solo dell’estate, ma anche di qualcosa di più grande.

Dopo il trionfo del pezzo i Righeira sono una delle realtà musicali italiane più conosciute e l’approdo al Festival di Sanremo è praticamente dovuto: partecipano all’edizione del 1986 con Innamoratissimo, canzone che, nonostante la poca fortuna nella classifica finale della rassegna musicale, non viene disdegnata dalle radio e diventa la loro ennesima hit.

Innamoratissimo viene inserita nel loro nuovo album, Bambini Forever, che anche stavolta mostra i due “fratelli” in grado ancora di cavarsela egregiamente.

Il disco è pero’ praticamente il loro canto del cigno: quello che il futuro riserva loro è un declino improvviso e anche inaspettato.

Qualcosa inizia a non girare più come prima nel duo, che nel 1988 pubblica Compañero e poi, l’anno successivo, Garageamos, che si rivelano due sfortunati tentativi di replicare lo spagnoleggiante successo dei loro primi singoli aggiungendovi una decisa dose di house all’interno.

Gli anni 80 se ne vanno così, senza una vera prospettiva, che il successivo disco, Uno, Zero, Centomila, contribuisce ad affossare definitivamente.

I Righeira non esistono praticamente più, anche per qualche problema con la giustizia, che si risolverà in modo positivo, ma che impedirà al duo di riprovare subito a rimettersi in carreggiata.

Saranno necessari anni e quel desiderio di revival anni 80 per farli tornare di nuovo in studio: Mondovisione viene pubblicato nel 2007 e permette loro di ripartire con un nuovo progetto.

L’estate sta finendo, nonostante fosse apparentemente l’ennesimo brano di un’Italia edonista e superficiale, aveva dentro qualcosa che l’avvicinava a quei pezzi degli anni 60, che spopolavano lasciando comunque un retrogusto amaro: se provate a spogliare L’estate sta finendo dei suoi orpelli pop dance otterrete qualcos’altro (la bella e intima versione nella facciata B del singolo, appunto), che rappresenta la vera eredità dei Righeira, in grado di vivere la loro estate per pochi anni, ma con una certa intensità.