Il Festivalbar 1996

Il Festivalbar 1996

06/07/2017 9 Di Luca Divelti

Chi c’era e chi vinse quell’edizione.

Il trentatreesimo Festivalbar fu uno dei più riusciti di sempre nel 1996. A presentare le dieci puntate vennero chiamati Amadeus, Alessia Marcuzzi e Corona: la cantante (definizione un po’ azzardata, ma su questo torneremo nella prossima puntata delle Meteore musicali), dopo i successi nelle edizioni precedenti della manifestazione canora, venne promossa a conduttrice.

Si esibirono nelle piazze delle varie città (tra cui la splendida Piazza del Popolo a Fermo, città dei miei anni liceali all’Annibal Caro) molti big della canzone italiana, tra cui Eros Ramazzotti (che vinse sia nella sezione singoli con Più bella cosa, che in quella degli album con Dove c’é musica), Zucchero (che si esibì con Alleluja e Il volo), Luca carboni (con la sua Non é), Ligabue (che si presento’ con Vivo morto o x e Certe notti) e gli immensi Elio e le storie tese (con Mio cuggino), che si godevano la grande popolarità dopo la partecipazione al Festival di Sanremo di quello stesso anno.

Tra gli ospiti internazionali, ci furono le apparizioni degli Oasis, Enriqué Iglesias, dei Cure e di Bryan Adams; mentre non poche furono le presenze di cantanti che avrebbero attraversato le nostre radio e orecchie per poco più di una stagione: una collezione quasi senza pari.

Babylon Zoo e la loro Spaceman.

Kè (artista che all’epoca mi fece un’ottima impressione) che porto’ Strange World.

I Fool’s Garden e la loro Lemon Tree.

I Los del Rio e la Macarena.

Shaggy con Boombastic.

Mark Morrison e la sua Return Of The Mack.

Oltre a questa collezione di spunti per le prossime Meteore musicali, al Festivalbar 1996 parteciparono anche Gianluca Grignani, gli Articolo 31, Gianna Nannini, Umberto Tozzi, Spagna, Gianni Morandi, Paola Turci e Robert Miles, che in quell’anno scalava le classifiche con Children e Fable.

La finale a Napoli fu abbastanza problematica per gli organizzatori, che videro la Piazza del Plebiscito riempirsi a dismisura fino a toccare oltre 120.000 presenze e che, per evitare un ulteriore afflusso di pubblico, furono costretti a mandare l’evento in diretta in Campania.

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