Il Filmaccione: Bitch Slap

29/05/2017 16 Di Luca Divelti

Chi l’ha detto che le donne non sanno menare?

Il Filmaccione da sempre si occupa di “film con omaccioni che menano”, ma a volte si può fare un’eccezione: soprattutto se è Bitch Slap il film di cui andiamo a parlare. Bitch Slap – Le Superdotate, come è stato ribattezzato da noi, che Sventole era poco allusivo ed evidentemente era un gioco di parole troppo arguto per l’utente cinematografico medio, è passato piuttosto inosservato nel 2011.

L’esile, esilissima storia su cui si basa tutto questo trionfo di schiaffoni, sangue, erotismo a buon mercato e contorsioni varie (delle ragazze e della sceneggiatura) vuole essere un chiaro omaggio ai film di Russ Meyer e alle sue donne maggiorate e determinate a non farsi mettere i piedi sopra da nessuno. La regia e la sceneggiatura sono opera di Rick Jacobson, già alle prese con le serie TV Baywatch, Spartacus e soprattutto Xena e Hercules (da cui provengono molti attori del cast).

Il film inizia con una dichiarazione d’intenti che fa subito comprendere dove punterà maggiormente l’occhio del regista.

I quattro airbag appartengono a queste due signorine: Camero e Hel.

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Assieme a loro c’è una terza ragazza: Trixie.

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Ah, dimenticavo.

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Le tre si trovano nel deserto e con loro, abbastanza malmesso e confinato nel portabagagli, c’è Gage, un gangster.

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interpretato da Michael Hurst, Iolao nel telefilm Hercules

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che non risulta molto popolare tra le ragazze

Le tre donne vogliono estorcere a Gage le informazioni su dove si trovino gli oggetti da lui trafugati a Pinky, uno spadaccino famoso per la sua efferatezza: le donne sono alla ricerca di alcuni diamanti dall’enorme valore. Gage, però, riesce con un barbatrucco a portarsi in vantaggio sulle sue aguzzine.

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Ci pensa Camero a rimediare, sparando tra le gambe di Trixie e colpendo i gioielli di famiglia del povero Gage.

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Che ci era affezionato

Gage dice loro che gli oggetti sono stati nascosti nel sottosuolo e le invita a scavare. Poi Camero si fa prendere dalla mano e lo uccide senza pensarci troppo.

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Parte lo spiegone su Pinky e la sua capacità con la spada. Tutti temono questa misteriosa figura, che in poco tempo ha scalato posizioni nella malavita: se non vogliono mettersi contro lo spadaccino, le tre ragazze devono sbrigarsi a trovare i diamanti e poi fuggire.

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La storia ha continui flashback che tentano di ricostruire gli avvenimenti accaduti prima dello spostamento nel deserto delle protagoniste. Qui ci mostrano Camero mentre aggredisce uno scagnozzo di Gage.

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che se la stava spassando

Camero lo polverizza con la ruota della sua moto.

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una bella spremuta di sangue

Poi le ragazze si mettono a scavare alla ricerca del tesoro di Pinky.

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E bisogna dire che sono bravissime.

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Ma in lontananza appare un’auto della polizia.

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Ne scende un biondino.

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Hel si prepara ad accoglierlo.

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Gli fa un pò di moine e poi nota il suo nome.

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“Ah, ti chiami FAKS!!!”

Lui prova a dirle che si pronuncia “fuks” e non “faks”, ma ormai è rosso come un peperone e ha perso ogni credibilità di fronte alle donne.

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Camero, fuks o faks che sia, è pronta a ucciderlo

Il poliziotto se ne va tutto intero e parte un altro flashback. Ci troviamo a un festino con Gage abbastanza annoiato, nonostante l’ottima compagnia.

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Ma poi arriva Trixie, che di lavoro fa la spogliarellista.

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E Gage si risveglia d’improvviso.

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Trixie gli mostra la lampadina e gli chiede se saprebbe metterci le mani. Gage ormai non capisce più niente e per il bagliore diventa cieco.

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Ma a osservare la scena c’è Fuchs (comunque si pronunci), che evidentemente ha fatto il finto tonto con le ragazze e conosce Trixie.

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Un altro flashback ci mostra Camero coinvolta in uno scontro con due tizi al soldo di Gage.

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la ninja Kinki

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e quel bell’uomo di Hot Wire

Camero si dedica prima a squagliare gli zebedei di Hot Wire (che a ‘sto punto è un’abitudine).

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Poi tocca a Kinki, che usa come arma uno yo-yo dalle lame aguzze.

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molto aguzze

Camero non si fa intimorire e fa comprendere ai due quanto sia pericolosa.

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Ma torniamo al presente. Dopo essersi chieste a vicenda quale sia stata la loro “scopata migliore”, le ragazze si tirano secchiate d’acqua. Oh, nel deserto fa caldo, no?

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Dopo svariati minuti di doccia le ragazze s’imbattono in qualcosa.

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E’ il corpo di un uomo morto molto male. In uno dei flashback appare come il fantomatico capo di Hel.

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interpretato da Kevin Sorbo, già Hercules nella serie TV

Prese dallo sconforto Hel e Trixie non sanno come consolarsi.

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poi qualcosa s’inventano.

Ma Camero s’ingelosisce e comincia a dare di matto.

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Hel riesce a calmarla per il rotto della cuffia, ma i guai sono solo all’inizio. A peggiorare la situazione giungono Hot Wire e Kinki.

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I nuovi arrivati costringono Camero e Hel a scavare alla ricerca del fantomatico tesoro, mentre si sollazzano con la povera Trixie.

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Ma Hel individua finalmente il luogo dove sono nascosti gli oggetti di Pinky, permettendo alla spogliarellista di riprendere fiato.

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Una volta aperta la botola, Hot Wire e la sua compagna si apprestano a uccidere le tre, ma per loro fortuna arriva la cavalleria.

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Il povero Fuchs, però, può pochissimo contro lo yo-yo di Kinki e fa una figura barbina.

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Questo permette a Hel e a Camero di riprendere in mano la situazione (e un fucile d’assalto) e di fermare il massacro del povero agente di polizia.

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Intanto Camero fa fuori i due squinternati.

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Purtroppo ormai la donna è fuori di sé e attacca Fuchs. Hel la ferma e mette in salvo quello che rimane del biondino.

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che poi confessa a Trixie di essere un suo grande fan

Hel e Trixie, dopo aver legato la sempre meno gestibile Camero,  scendono nel bunker sotterraneo e trovano vari oggetti oltre ai diamanti.

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Trixie si porta via una katana.

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Hel, invece, un cilindro metallico.

Nel frattempo parte un altro flashback, che ci mostra Camero quando si era nascosta in un convento di suore.

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in cui la madre superiora è Lucy Lawless (Xena) e l’altra suora è Renèe O’Connor (Olimpia, sempre in Xena)

Tornate in superficie trovano Camero libera. Lei e Hel ormai non si fidano più l’una dell’altra e iniziano a picchiarsi.

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Ma Camero ha la meglio e incatena Hel.

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Poi cosparge di benzina tutta l’area e anche Trixie.

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Dopo aver dato fuoco alla scia di benzina, Camero si allontana con i diamanti. Hel, disperata, si toglie le catene e spara all’auto in fuga.

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e tanti saluti a Camero

Ma il fuoco scatenato dalla psicopatica raggiunge i contenitori di benzina, che esplodono e radono tutto al suolo.

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dentro c’era Fuchs

Quando si riprendono, Hel confessa a Trixie di essere in realtà Foxy 69, un agente segreto che doveva rintracciare un’arma batteriologica in possesso di Gage (il cilindro metallico) e che adesso che ha terminato la sua missione vuole vivere con lei perché l’ama.

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Trixie sembra non essere entusiasta dei sentimenti della donna.

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Ma in realtà la sua espressione è dovuta alla pallottola che l’ha colpita.

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E’ Camero che le ha sparato e che non si sa come è sopravvissuta.

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Hel, imbestialita, l’attacca a testa bassa.

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molto a testa bassa

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Ma ancora una volta Camero si dimostra più forte e sconfigge Hel.

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Ora tocca a Trixie, prostrata dal proiettile.

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Camero tenta di stuprarla, poi si ferma, accorgendosi di un tatuaggio che non le sembra sconosciuto.

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Lei aveva già incontrato Trixie: era stata la sua “scopata migliore”. Ormai in preda alla confusione e all’ira, Camero sguaina la katana e si prepara a colpire la spogliarellista. Però qualcuno le spara e l’ammazza.

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stavolta per davvero

E’ Fuchs, che è sopravvissuto anche lui non si sa come all’esplosione della roulotte.

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Parte un altro flashback, che ci mostra il momento in cui Gage è entrato in possesso dell’arma e della spada sei mesi prima. Durante la vendita dell’arma a un uomo asiatico in cambio dei diamanti, Gage era stato attaccato sia da Foxy 69 che dai servizi segreti. A sparigliare le carte era apparso Pinky, che aveva abbattuto chiunque gli si era posto davanti.

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Nella confusione Gage si era impadronito dell’arma e della spada di Pinky, per poi dileguarsi.

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Nel presente, inatnto, Trixie sembra aver apprezzato l’aiuto di Fuchs e si mostra apparentemente ben disposta nei suoi confronti.

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“finalmente mi potrò far chiamare faks!”

La ragazza, però estrae qualcosa dalle mutandine. E non è la spirale.

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“sorpresa!”

Trixie lancia lo shuriken contro l’agente, che muore senza poter assaporare il cambio di cognome.

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E poi per chi non ci fosse ancora arrivato, il film ci rivela chi sia in realtà Pinky.

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Trixie/Pinky punta la spada alla gola di Hel/Foxy 69 e le rivela che ha imbastito lei tutta questa storia per recuperare la katana rubatale, manovrando lei e tutti gli altri come pedine.

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Poi se ne va, lasciando una sconvolta Hel a osservarla allontanarsi.

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“ma li mortè!”

Pinky sale su un auto che nel frattempo è sopraggiunta a prenderla e, prima di ripartire, si rifà il trucco.

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Bitch Slap è un B-Movie che non si preoccupa delle mastodontiche crepe della sceneggiatura (perché poi le copre con opportune inquadrature) e che si lascia guardare per quello che è: tre donne in vestiti attillati che non si fanno pregare per strapparsi i capelli e lasciare ben poco all’immaginazione, mentre gli uomini fanno tutti una brutta fine e sono rappresentati come degli idioti incapaci di resistere ai languidi sguardi femminili. Non ne viene fuori proprio un bel quadretto per nessuno, ma forse è proprio questa l’intenzione del film: dare sventole a destra e a manca.