Il ritorno che non ti aspetti: le musicassette

Il ritorno che non ti aspetti: le musicassette

02/04/2017 12 Di Luca Divelti

Dopo i vinili anche le vecchie cassette tornano in auge.

Date per morte da circa un decennio, sorpassate dall’uso sempre più liquido della musica, le musicassette sembrano invece capaci di poter dire ancora la loro.

In un mercato progressivamente concentrato a trovare possibilità di vendita attraverso streaming e download a pagamento, la sorprendente ripresa dei vinili negli scorsi anni aveva fatto gridare molti al miracolo.

Gli LP, nonostante fossero ormai del tutto scomparsi dai negozi, avevano comunque mantenuto il loro fascino presso gli appassionati, incapaci di dimenticare un oggetto che per decenni è stato il mezzo più bello per accedere alla musica. Per questo la ripresa della distribuzione di vinili storici ristampati per l’occasione e la commercializzazione sempre più frequente dei nuovi album anche in versione LP erano state accolte molto favorevolmente, permettendo a tanti appassionati (che se avessero potuto non si sarebbero mai convertiti ai CD) di tornare al formato prediletto.

Negli Usa e in Gran Bretagna l’incremento di vendite del vinile è cresciuta vertiginosamente nel 2016: del 26% al di là dell’Atlantico e dello stupefacente 50% in più nel Regno Unito.

Ma perché le care e vecchie cassette? Personalmente non ho mai rimpianto la scomparsa di questo oggetto, abbandonato con entusiasmo dopo l’approdo nella mia vecchia Fiesta di un autoradio con CD. All’epoca (si parla del 2002) le musicassette erano ancora commercializzate e ben lontane dall’essere forzatamente pensionate. Già però con la fine del 2004 andarono sparendo, proprio a causa di una sempre maggiore diffusione dei lettori per compact-disc di serie nelle auto.

Eppur la nostalgia per questo formato ha permesso una sua rinascita da quanto emerge dai dati  impressionanti dello scorso anno, che mostrano una crescita del 74% negli USA, con oltre 129000 copie vendute.

Uno dei titoli più commercializzati è stato la colonna sonora dei Guardiani della Galassia, che probabilmente deve il suo successo all’attaccamento sentimentale mostrato da Star-Lord, uno dei protagonisti del film, per la sua vecchia cassetta musicale. Un altro album che ha rilanciato il vecchio supporto è stato Purple Rain, rimesso sul mercato in audiocassetta dopo la scomparsa di Prince.

Adesso bisogna vedere se questi numeri incredibili saranno confermati o se tutto si rivelerà un fuoco di paglia, nutrito da imperterriti nostalgici del girare il lato, cercare a tentoni il brano desiderato e combattere assieme alla fidata matita gli inceppamenti del nastro.

Se il boom continuerà forse avremo anche il ritorno dei VHS: nell’eventualità non buttate i vecchi registratori.

 

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