Le grandi rivalità: Prince Vs. Michael Jackson

Gli anni 80 erano troppo piccoli per contenere entrambi!

Quella fra Michael Jackson e Prince fu una delle maggiori rivalità musicali che si ebbero nella storia della musica pop e a differenza di tante altre fu vera e sentita da entrambi gli artisti.

Prince e Michael Jackson nascono entrambi nel 1958 da famiglie dedite alla musica e fin da piccoli mostrarono un grande talento musicale.

Per tutti e due la figura del padre fu determinante più nel male che nel bene: Michael Jackson era nativo dell’Indiana e fin da bambino fu costretto a esibirsi su un palco per volere di un padre padrone e violento, che forse gli costò una vita spesa a combattere demoni che solo lui sapeva quanto fossero oscuri; Prince veniva dal Minnesota e avrebbe trovato nella musica il modo di fuggire da una famiglia spezzata e vivere il sogno che fu negato a suo padre, con il quale il rapporto fu assai burrascoso.

Le loro similitudini non si fermavano solo alla difficile situazione delle loro famiglie: entrambi amavano gli stessi musicisti (James Brown, Sly Stone, Stevie Wonder) ed avevano lo stesso desiderio di abbattere le barriere razziali e rendere mainstream la musica nera, con un’idea di cross-over di fondo simile, ma anche profondamente diversa. Sia Prince che Michael Jackson, inoltre, crearono attorno alle loro figure un’aura mitica quasi inaccessibile, che rafforzò ulteriormente il loro status di superstar.

Ma ciò che li accomunava più di tutto era la loro voglia di primeggiare l’uno sull’altro. Prince, all’inizio del decennio, vide l’ascesa di Michael Jackson da una prospettiva defilata, mentre era ancora intento a limare il suo Minneapolis Sound, anche se sapeva che voleva e poteva arrivare a competere con The Gloved One.

Infatti alle stellari vendite di Thriller di inizio decennio (e alle decine di premi e riconoscimenti) seguirono a ruota quelle di Purple Rain del 1984, che vinse anche un Oscar come Miglior Canzone Originale. Da lì in poi gli anni 80 furono dominati dalle loro due figure: His Royal Badness, con la sua ossessione per il sesso, le sue donne conturbanti, i suoi caotici Funk e la sua produzione torrenziale, era il ribelle e il “cattivo”. Fu la sua Darling Nikki a scandalizzare la signora Tipper Gore (moglie del futuro candidato Presidente USA) e a costringere l’industria musicale a introdurre sulle copertine il famoso adesivo Parental Advisory, quello che avrebbe dovuto salvaguardare le giovani menti dall’ascolto di parolacce nelle canzoni e che divenne una costante in quasi tutti gli album del signor Nelson.

parental
E di questo Prince se ne vantava al bar.

The King Of Pop, invece, era colui che con Thriller distrusse tutti record di vendite. Lui era il “buono”, il bambino prodigio che aveva fatto innamorare le famiglie americane, quello che si spese per il progetto di We Are The World e che ripulì da ogni connessione licenziosa la musica nera, traghettandola verso lidi più rassicuranti e sicuramente meno disturbanti di quanto faceva il suo rivale. Tutto questo lo aveva reso un beniamino dei Media, almeno fino a quando le sue stranezze iniziarono a fare capolino sui giornali scandalistici per non abbandonarli più.

La loro rivalità ebbe inizio nel 1983 durante un concerto di James Brown, che invitò entrambi a raggiungerlo sul palco. Prince non fece un gran figura, limitandosi a qualche schitarrata e qualche passo di danza poco convinto, andandosene abbastanza seccato e finendo per cadere in mezzo al pubblico per colpa di un oggetto di scena non fissato al palco (potete vederlo qui). Il suo entourage sostenne in seguito che Michael Jackson avesse ordito una specie di trappola per mettere il Purple One in difficoltà. Fatto sta che Prince se la legò al dito e con il caratterino che aveva non dimenticò.

Il successo di Purple Rain l’anno successivo mise sotto pressione Jacko, che cominciò a temerlo, mentre Quincy Jones (produttore di Thriller e di Off The Wall) spingeva invece per una collaborazione tra i due: l’incontro che riuscì a organizzare mostrò solo l’enorme competitività dei due artisti, che stettero per lo più a studiarsi senza svelare troppo le loro carte.

Nel 1985, con We Are The World alle porte, Michael Jackson provò a convincere Prince a partecipare alla canzone, ricevendo però un rifiuto. Ufficialmente si disse che l’artista di Minneapolis fosse impegnato nella registrazione di Around The World In A Day, ma probabilmente il suo diniego era un non voler giocare in casa dell’avversario: la sua ossessiva ricerca di controllo evidentemente mal si sposava con un progetto di cui il suo rivale era il fulcro indiscusso.

Le polemiche per questa mancata partecipazione al progetto umanitario permisero ai mass media di incrementare ulteriormente la voglia di rivalsa del Genio di Minneapolis. La rivincita per Prince non tardò e fu degna del bullo che sotto sotto era in realtà: gli capitò qualche tempo dopo d’incrociare Michael Jackson a pranzo e di convincerlo a giocare a ping-pong. La leggenda narra che Prince (che era un assiduo giocatore) umiliò letteralmente l’avversario (che non sapeva giocare) prendendolo in giro a più riprese di fronte ai loro collaboratori, fino a deriderlo sostenendo che giocasse come Hellen Keller (nota artista sordo-cieca). Questa volta fu il Re del Pop a non dimenticare l’affronto.

Nel 1987, mentre era occupato nella realizzazione di Bad, Michael Jackson fu convinto da Quincy Jones (sempre speranzoso in una loro collaborazione) che la canzone che dava il titolo all’album sarebbe stata perfetta se cantata con il suo rivale. Prince si mostrò stranamente favorevole alla cosa, arrivando però a declinare l’offerta quando le parti non furono in grado di accordarsi sul testo della canzone, che volle ascoltare prima di dare l’ok definitivo. In Bad, infatti, il testo aveva il verso iniziale in cui si diceva “Your butt is mine” (“il tuo culo è mio”), ma Prince non volle cadere in quella che considerava una trappola del rivale: lui non l’avrebbe mai cantato e tantomeno se lo sarebbe fatto cantare da Jacko. La loro possibilità di lavorare insieme s’interruppe così, proprio quando sembrava finalmente concreta.

Intanto gli anni 80 volgevano al termine e così anche il loro periodo migliore. Gli anni 90 furono contrassegnati da numerosi problemi per entrambi: Michael Jackson si vide non più solo costretto a difendersi dai tabloid che denunciavano la sua condotta di vita bizzarra, ma anche dalle accuse e denunce che si accalcavano sulle sue presunte simpatie eccessive nei confronti dei bambini; Prince, invece, decise che poteva fare a meno delle ingerenze delle case discografiche, iniziando una guerra in cui si strappò di dosso il nome e che innescò una sorta di perversa auto-distrudizione della sua carriera.

In questi anni in cui furono presi da altro, comunque, si sfiorarono più volte, anche se l’interesse dei mass media per la loro rivalità non era più ai livelli passati. Nel 2006, durante una tappa del suo Tour, Prince ad un certo punto si spostò improvvisamente sul palco per andare di fronte al posto occupato da Michael Jackson, che assisteva allo show, mettendosi a suonargli davanti il suo basso con atteggiamento di sfida.

The King Of Pop non la prese benissimo, parlandone con Will.i.am (ex componente dei Fugees), che riportò poi lo sfogo del cantante sui giornali: MJ era frustrato dall’ennesima provocazione e da questa rivalità infinita.

Nel 2009 Michael Jackson morì, mettendo improvvisamente la parola fine sulla loro contesa ultradecennale. Si racconta che Prince fu molto scosso dall’improvvisa scomparsa dell’avversario di sempre, mostrandosi veramente colpito con chi gli era vicino: nei suoi successivi concerti inserì quasi sempre Don’t Stop ‘Til You Get Enough per omaggiare l’artista scomparso.

Poi anche lui, nel 2016, se ne è andato tragicamente.

Entrambi nati nel 1958 ed entrambi morti troppo giovani e lontani dai loro fasti: Michael Jackson non sembrava più in grado di assecondare il proprio talento per le difficoltà giudiziarie e l’avvitamento scandalistico in cui la sua vita era incappata, mentre Prince, dopo anni vissuti a combattere il Sistema, era passato da stella indiscussa a vecchia gloria senza passare dal via, nonostante i continui tentativi di risollevarsi.

Prince era l’istinto primordiale, sprazzi conturbanti di pura genialità imbizzarrita su una tela che cambiava lo sfondo di album in album; Michael Jackson era la magia del ballo che si imprimeva in ritmi e melodie accattivanti e seducenti: gli anni 80 con loro due riproposero una rivalità quasi pari a quella dei Beatles contro i Rolling Stones.

Alla fine entrambi avrebbero voluto qualcosa dell’altro: Prince invidiava al nativo di Gary la facile presa commerciale, mentre Michael Jackson accettava malamente che His Royal Badness fosse considerato un genio superiore a lui dalla critica.

Rimane un pò il rammarico di non averli potuti vedere insieme almeno una volta, concentrati in un progetto comune che li avesse esaltati entrambi. Ma forse è stato giusto così: me li immagino litigare e scagliarsi contro accuse e insulti, plettri e spartiti, come due vecchi amici che in realtà non sono mai stati tali, ma che in una vita diversa avrebbero potuto esserlo.

Sarebbe bastato non nascere nella stessa generazione e non esserne i due più grandi, talentuosi e carismatici esponenti.

Published by

Luca Divelti

Scrivo di musica, film, sport, fumetti e di tante cose ritenute a volte inutili, che però riempiono la vita e aiutano a vivere meglio. Se è così, forse tanto inutili non saranno...

5 thoughts on “Le grandi rivalità: Prince Vs. Michael Jackson

  1. Piani diversi musicalmente, ma due forti personalità musicali che hanno dettato un’epoca.
    Prince era istrionico nel suo modo di cantare e di porsi eteticamente con gli eccessi nell’abbigliamento, anche se non ho mai trovato un’impronta fissa.
    L’altro era eclettico nel sapersi evolvre secondo le mode e il cambiare della società, ma amntenendo una sua impronta nell’abbigliamento mantenendo particolari per tutta la durata della vita, questo purtroppo non esteticamente, mi ha fatto sempre pensare al tormento interno che aveva.
    Con Prince non sono mai entrata in sintonia, per Michael Jackson ho un inguaribile debolezza.

  2. Ciao! Mi è stato consigliato il tuo blog da wwayne, e devo dire che ho dato un’occhiata, è molto interessante anche perché nel mio si parla della musica: un’artista al mese, e ho iniziato proprio con Prince! (altre canzoni sue si trovano sulla pagina Facebook). Se ti va dà un’occhiata :), questo mese tratto Celentano.

    https://ascosamusic.wordpress.com/category/prince/

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.