Le pubblicità regresso (5ª puntata)

Come al solito la vita di una donna è sempre costellata da difficoltà: ma per fortuna c’è la pubblicità a salvarla.

Di solito nelle pubblicità vediamo la donna che trova la propria legittimazione sociale e  l’affermazione personale nella famiglia. Una donna perfetta è colei che guarda soddisfatta i suoi bambini e suo marito che giocano al sole mentre lei si gode il piacere delle faccende domestiche.

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Come ci dice il testo apertamente progressista “tutti sappiamo che il posto della donna è la cucina”. Ma potrebbero esserlo anche le camere, il salotto o il bagno. L’importante è prendersi qualche rinforzino a base di pillole, nel caso non si riesca a svolgere bene le faccende domestiche. Soprattutto se si ha la pretesa di volere per forza anche lavorare e non rimanere a casa.

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Che poi le donne, si sa, possono anche essere poco brillanti durante certi giorni. Per fortuna possono ricorrere ad altre pillole ancora, che più che farle stare bene, le rendono felici e quindi frequentabili.

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Una volta che hanno stirato, lavato, pulito, cucinato, lavorato, badato ai figli, si sono drogate e ripreso a sorridere, le donne possono anche meritarsi un premio. Tipo un vibratore.

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Se invece hanno sbagliato qualcosa date loro una cintura di castità.

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Luca Divelti

Appassionato di musica, film, sport, fumetti e di tante cose ritenute a volte inutili, che però riempiono la vita e aiutano a vivere meglio. Se è così, forse tanto inutili non saranno...

11 thoughts on “Le pubblicità regresso (5ª puntata)

  1. Grande! Il video con la Finocchiaro me lo ricordo benissimo perché mi fece ridere di gusto, era “La tivù delle ragazze”. Grazie per averlo recuperato!
    Le altre pubblicità sono assolutamente surreali!

    1. È da un po’ che volevo tirare fuori lo sketch della Finocchiaro e finalmente ho trovato il modo per utilizzare questo immenso sketch.

  2. … any subservient worker with a vagina? Non ci posso credere! Roba da prima della guerra di secessione, ai tempi della schiavitù! Anche le altre non sono niente male, ma… brrr!

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