Le sigle delle serie tv anni 60 e 70 (3ª puntata)

Le sigle delle serie tv anni 60 e 70 (3ª puntata)

28/04/2017 18 Di Luca Divelti

Oggi mischiamo le carte e passiamo dal western all’horror, per poi andare sulle serie con modellini e pupazzoni. Non fatevi girare la testa.

Riprendiamo la rubrica con la sigla di uno dei cani più famosi della TV.

L’adunata del piccolo Rusty e di Rin Tin Tin a Fort Apache, ci fa da introduzione per un’altra serie ambientata nel West.

I Forti di Forte Coraggio era una serie in cui si narravano le strampalate storie di un battaglione alquanto sui generis. Divertente fin dalla sua sigla.

Alla conquista del West è un’altra serie molto amata negli anni 70, in cui l’epopea western si scontrava con la tragedia della Guerra di Secessione.

Quante volte abbiamo visto scendere dalla collina Laura e Mary sulla sigla de La casa nella prateria?

A proposito di case, ne conosco una abbastanza strana, abitata da una famiglia molto particolare: gli Addams. Come non schioccare le dita con la loro fantastica sigla?

Avversari diretti di Gomez e Zio Fester sono i Mostri, la cui serie aveva come protagonisti personaggi ispirati all’iconografia horror.

Se vogliamo soffermarci sui mostri, ci sono alcune delle serie tv giapponesi che ne erano zeppe. Spectreman, ad esempio, che passava la gran parte della sigla a lottare con scimmioni e dinosauri troppo cresciuti.

Sigla italiana per Ultralion, serie ambientata nell’epoca Sengoku (1478-1605).

E poi non ce n’è per nessuno: Megaloman. Datemi un meteorite esplodente che la faccio finita.

Un’altra fantastica sigla italiana per la serie fantascientifica inglese Stingray.

Che poi quella originale dei Thunderbirds non è che fosse da meno.

I-Zenborg era una serie che mescolava modellini e personaggi animati e che aveva anch’essa una bella sigla tutta italiana.

Chiudiamo con Koseidon. E qui si piange davvero.

 

 

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