Meteore musicali: Jordy

Meteore musicali: Jordy

11/03/2017 22 Di Luca Divelti

Chi c’era sa. Chi non c’era si ritenga fortunato e ringrazi i suoi genitori di averlo concepito dopo. 

Nel 1992 non potevi accendere radio, Tv, auto, sigarette, termosifoni, falò, che non saltasse fuori Jordy.

Bambino quattrenne, con l’unica colpa di non aver denunciato i genitori al telefono azzurro finché ne aveva l’occasione (o solo perché non era ancora in grado di usare il telefono), fu costretto a prestarsi a questa roba tristissima a uso e consumo degli adulti, che si divertivano ad ascoltarlo cantare.

Da un’idea di suo padre, produttore dei RocketsDur dur d’être bébé (che se proprio ci tenete potete ascoltare qui) divenne in pochissimo tempo un tormentone irritante come pochi, piatto come molta della dance anni 90 e promosso con un video da facepalm compulsivo.

Ottenebrati dal successo e desiderosi di cavalcare l’onda finché durava, i suoi genitori crearono anche un parco di divertimenti chiamato La Ferme de Jordy, che chiuse però nel giro di qualche mese.

Dopo anni di anonimato, Jordy si ripresentò nel 2005 come partecipante a La Fattoria francese, reality che vinse e che gli permise di tornare alla ribalta. Tornò alla canzone e pubblicò un altro album, Je t’apprendrai, che come potete immaginare non replicò l’exploit di Dur dur d’être bébé.

Jordy, comunque, non si lasciò scoraggiare e proseguì nella carriera musicale, conscio che quel 1992 con lui in cima alle classifiche non tornerà più.

E per fortuna.

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