Meteore musicali: Patrick Hernandez

We were born to be alive We were born to be alive Born, born to be alive (Born to be alive) Yes we were born, born, born (Born to be alive)…

Born To Be Alive è stato un successo planetario, capace d’insediarsi anche nelle classifiche statunitensi e ancora oggi ricordato come uno dei pezzi più rappresentativi della Disco Music, di cui Patrick Hernandez riuscì a catturare gli ultimi momenti di gloria.

Il dandy che si presenta nei video vestito di tutto punto e con un bastone da passeggio in mano, sapientemente roteato nelle coreografie, inizia la sua carriera nel 1974, ma si fa notare solamente con questa Hit. Siamo infatti alla fine del 1978 e la stagione della Disco vive la sua massima popolarità, che però volgerà al termine nel giro in un paio d’anni.

Born To Be Alive non fa in tempo a girare per le radio che subito diventa oggetto da classifica, invadendo le piste e portando alla ribalta il suo autore. Tutto il 1979 è all’insegna della canzone di Patrick Hernandez, che riesce anche a portarsi stabilmente nelle charts americane, chiudendo l’anno con una quantità smodata di dischi d’oro.

I successivi tentativi di replicare l’immenso successo non hanno fortuna e Born To Be Alive resta una grande  e fortunata parentesi nella carriera di Hernandez. La canzone ha avuto anche vari tributi e cover, restando comunque sempre in circolazione e non venendo dimenticata. Tra tutti ricordiamo la favolosa Born To Be Abramo degli Elio e le Storie Tese in cui un divertito Patrick Hernandez si presta a parodiare sé stesso.

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Luca Divelti

Scrivo di musica, film, sport, fumetti e di tante cose ritenute a volte inutili, che però riempiono la vita e aiutano a vivere meglio. Se è così, forse tanto inutili non saranno...

11 thoughts on “Meteore musicali: Patrick Hernandez

  1. devo essere onesto: pur prediligendo e suonando altri generi musicali born to be alive per me è un gran bel pezzo
    in una ipotetica compilation di pezzi meteora ci metterei di sicuro questo

    1. In effetti pezzi così mancano: ma a quell’epoca anche canzoni reputate “minori” erano spesso di un altro livello rispetto a quelle che girano oggi.

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