Meteore musicali: Ragazzi Italiani

Meteore musicali: Ragazzi Italiani

08/04/2017 26 Di Luca Divelti

“Se questo fosse Vero Amore, Vero Amore, tu non mi lasceresti mai…” Una triste storia di abbandono su Rock’N’Blog.

Gli anni 90 sono stati tante cose: i Nirvana e il grunge, la Playstation, Mani Pulite e la Seconda Repubblica, il Nu-metal, la rinascita del punk, l’apparizione di Internet, Friends, X-Files

Ma non possiamo dimenticare che sono stati anche il decennio delle Boy Band.

Quando non sapevi cosa far fare a dei tizi più o meno intonati li raggruppavi, ne sceglievi quattro o cinque, li caratterizzavi per renderli ben riconoscibili (il bello e dannato, il simpatico, l’atletico, il tenerone, quello che piaceva alle mamme, lo sfrontato, il truzzo e così via), gli insegnavi qualche passo di danza vagamente coordinato, gli vietavi assolutamente di imparare a suonare anche solo il campanello e li davi in pasto alle ragazzine.

Ah, dimenticavo, gli cercavi anche qualcosa da cantare, ma quella era la cosa meno importante di tutte, che mica bisognava rifare i Beatles.

Come merendine industriali le case discografiche sfornavano a getto continuo questi gruppi che scalavano le classifiche e dominarono davvero il mercato per anni. Ancora oggi se ne ripresenta qualche epigono che riesce a imporsi e far terra bruciata nelle vendite (One Direction, Big Time Rush).

E in Italia?

I Ragazzi Italiani si formano nella versione talk show di  Amici di Maria De Filippi nel 1994, prima che la trasmissione diventasse un talent, e muovono i primi passi (i “Bambini Italiani”) soprattutto in ambito televisivo prima di vedere pubblicati i loro primi lavori, arrivando a esibirsi anche al Festivalbar.

Nel 1997 i cinque partecipano al Festival di Sanremo con Vero Amore, che diventa un tormentone nonostante un piazzamento finale poco lusinghiero (diciottesimi nell’anno in cui vincono i Jalisse, così, per dire), venendo incisa anche per il mercato sudamericano.

La loro carriera prosegue per qualche altro anno, declinando sempre più fino alla fine dei lavori nel 2004, quando i superstiti del gruppo (alcune defezioni erano già avvenute nel tempo) se ne vanno ognuno per la propria strada.

Indubbiamente sono stati la cosa più vicina ai Take That prodotta in Italia, ma il loro effimero successo li pone di diritto nel circolo delle nostre Meteore musicali.

Alla fine, più che vero amore, è stata una botta e via.

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