Oasis Vs. Blur, la rivalità che ha segnato il rock degli anni 90

Oasis Vs. Blur, la rivalità che ha segnato il rock degli anni 90

14/12/2016 3 Di Luca Divelti

Oasis Vs. Blur è stata una delle più feroci rivalità del rock degli anni 90, capace di attirare l’attenzione dei media per la ferocia e l’intensità di uno scontro che non si vedeva da anni sulla scena inglese.

A metà anni 90 in Inghilterra si aspetta come una manna qualcuno che rimetta le cose a posto. Il Grunge aveva invaso le radio e i costumi di tutto il pianeta e la Vecchia Albione si stava ormai stancando di non essere più il centro del mondo musicale. Dopo gli irripetibili anni 60, i fantastici 70 e gli interessanti 80, nei 90 ancora non è emerso nulla di significativo da contrapporre allo strapotere yankee, che, senza alcun riguardo per la Regina, si permette di colonizzare ancora una volta i vecchi padroni.

La Next Big Thing tanto agognata, su cui molti scommettono svariati scellini, sembra possano essere i Suede, trascinati a furor di popolo ai primi posti delle classifiche patrie nel 1993 e innalzati a difensori del pop britannico.

La loro chiamata alle armi in difesa del Pop inglese si richiama ai grandi del passato e li pone a baluardo della tradizione, che parte dai Beatles e arriva fino agli Smiths. Purtroppo la loro corsa si interromperà nel giro di pochi anni, con svariati problemi di formazione e droga che ne arresteranno l’ascesa, ma intanto la via è tracciata.

I Blur, formatisi nel 1989, dopo qualche anno di rodaggio, pubblicano nel 1994 Parklife e si issano in cima alla Top Ten, dimostrando che il Britpop (come viene chiamato questo nuovo genere che cerca di amalgamare melodie Pop e sonorità Rock a ritornelli di immediata presa radiofonica) è una realtà con cui bisogna fare i conti e che viene notevolmente apprezzata dal pubblico.

Nello stesso anno debuttano con Definitely Maybe gli Oasis dei fratelli Noel e Liam Gallagher, che, con un piglio più sfrontato e rockeggiante della band di Damon Albarn, diventano subito una grande realtà, arrivando a vendere più del gruppo di Londra.

Oasis Vs. Blur

i Blur

Per i giornali siamo di nuovo a Beatles Vs. Rolling Stones e non si perde tempo a far montare la rivalità tra i due gruppi, che, se in un primo momento viene considerata come la solita trovata pubblicitaria che rende tutti felici e incrementa le vendite, a un certo punto assume contorni più reali.

I fratelli Gallagher vengono da Manchester e portano dentro tutto il disagio di un’infanzia difficile e di un’adolescenza violenta e non riescono a resistere a lungo ai continui inviti della stampa a provocare Albarn e soci, iniziando di fatto le prime schermaglie che porteranno allo scontro Oasis Vs. Blur.

Inoltre, il leader dei Blur, londinese e di buona famiglia, si presta benissimo a essere l’obiettivo dei bulli di periferia Gallagher, che lo chiamano in causa a ripetizione, dimostrando apertamente che questa rivalità, per loro, è una faccenda seria.

Oasis Vs. Blur

gli Oasis

I prossimi album dei due gruppi sono previsti per il 1995, mentre la tensione e le aspettative per questi due lavori (che dovranno assegnare il ruolo di Maschio Alfa del Britpop) crescono fino al punto di non ritorno della rivalità Oasis Vs. Blur. Noel, apparentemente ubriaco, augura a mezzo stampa ad Albarn di contrarre l’AIDS e, chiaramente, Damon non la prende benissimo.

Roll With It, il singolo che dovrà lanciare (What’s The Story) Morning Glory degli Oasis è previsto per l’agosto, mentre Country House, che avrà lo stesso ruolo per The Great Escape dei Blur è previsto qualche settimana prima. Albarn si impunta e ottiene che la pubblicazione venga posticipata allo stesso giorno di quella del brano dei rivali, dimostrando che anche per lui la questione è ormai stata spostata sul personale.

La battaglia dei singoli vede i Blur uscire vincenti, ma è un successo fine a sé stesso, che non da che una soddisfazione momentanea al gruppo. Gli Oasis con (What’s The Story) Morning Glory asfaltano The Great Escape e stravincono la guerra per il trono del Britpop.

Come se non bastasse, gli Oasis conquistano la Top Ten statunitense, mentre i Blur riescono a malapena a entrare in classifica, dimostrando ancora una volta la netta riuscita di (What’s The Story) Morning Glory.

Albarn, umiliato e sconfitto, capisce che non può battere i Gallagher sul loro stesso terreno e inizia a pensare a cosa vuole diventare da grande, incamminandosi verso un’evoluzione sonora che, da Blur del 1997 in poi, lo vedrà attraversare gli anni successivi con altri album dei Blur e con vari progetti paralleli come i Gorillaz, distaccandosi sempre più dal Britpop, e, di fatto, superandolo.

Nel frattempo i legittimi padroni della scena inglese devono difendersi da nuovi avversari come i Verve e i Radiohead, che nel 1997 pubblicano i loro lavori più famosi e mettono in seria difficoltà la band di Manchester, che, nonostante ancora fiumi di vendite assicurati da Be Here Now, inizia a mostrare il fianco nel suo ripetersi di album in album, fino allo scioglimento per i dissapori tra i due leader.

A distanza di anni i rapporti tra Albarn e i due Gallagher sembrano rientrati almeno a un livello decente di civiltà, nonostante la rivalità Oasis Vs. Blur abbia segnato la storia del rock negli anni 90.