The Weeknd: Starboy

Il nuovo album di The Weeknd.

L’ascesa di Abel Tesfaye, in arte The Weeknd, finora è stata costante, dopo un paio di EP e due album che lo hanno imposto all’attenzione mondiale.

Soprattutto Beauty Behind The Madness, che aveva canzoni efficaci come Can’t Fell My Face, Earned It, Often, Shameless e In The Night ha permesso al giovane artista canadese di essere considerato come la nuova stella del R’N’B.

Starboy, che arriva nei negozi dopo circa un anno dal precedente, vuole essere quello della sua definitiva consacrazione a star(boy) assoluta.

The Weeknd punta in questo lavoro a sonorità più elettroniche e uniformi, nonostante la presenza di più produttori faccia pensare il contrario, mostrando ancora una volta la propria passione per Michael Jackson in canzoni come Love To Lay, A Lonely Night e I Feel It Coming, quest’ultima assieme ai Daft Punk, che ritroviamo anche nel singolo spacca-classifiche Starboy.

Tra le altre canzoni da segnalare Rockin’, un brano pop-dance destinato a invadere le radio, la forse eccessiva False Alarm, l’opprimente Stargirl Interlude con Lana Del Rey e il piccolo capolavoro funky chiamato Sidewalks in cui il talento di The Weeknd incontra quello di Kendrick Lamar.

Starboy, che consta di 18 tracce, è un disco in cui molti pezzi dimostrano lo standard qualitativo a cui il cantante è giunto.

A differenza di 24K Magic di Bruno Mars, altra giovane star in ascesa (che ha puntato nel suo disco a un minutaggio ridotto e forse più funzionale all’ascolto), Starboy appare troppo lungo e magari con qualche canzone in meno la sua fruizione sarebbe stata più agevole.

Resta comunque uno dei migliori lavori dell’anno, assolutamente da ascoltare per chi ama l’R’N’B.

 

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Luca Divelti

Scrivo di musica, film, sport, fumetti e di tante cose ritenute a volte inutili, che però riempiono la vita e aiutano a vivere meglio. Se è così, forse tanto inutili non saranno...

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