Una rotonda sul mare

La canzone che ha fatto scambiare più promesse d’amore nell’estate italiana.

Nel 1964 sulle spiagge italiane cotte dal sole e accarezzate dalle onde risuonava la calda voce di Fred Bongusto, che con la sua Una rotonda sul mare si assunse la responsabilità della nascita di tanti amori.

La mesta descrizione della solitudine del protagonista di fronte agli amici che si divertono e ballano era molto lontana dalle atmosfere festaiole tipiche dell’estate italiana e delle canzoni del periodo.

Con Una rotonda sul mare Bongusto riuscì a dare una svolta decisiva alla sua carriera, che fino a quel momento si era svolta nelle balere. La sua partecipazione a Un disco per l’estate segnò un notevole cambio di passo e il brano lo portò vicino alle prime posizioni in classifica.

Il fascino adulto del crooner Bongusto riuscì a imporre questo brano romantico e, come a volte capita alle canzoni tristi e malinconiche, la reazione del pubblico fu paradossalmente quella di farne un brano adatto a far nascere nuovi amori (un po’ come avviene a One degli U2).

Così negli anni il mito di Una rotonda sul mare crebbe fino a diventare un classico non solo dell’estate, ma di tutta la canzone italiana, con più di una generazione che si è lasciata cullare dalle sue note e fatta ammaliare dal tono confidenziale e sussurrato di Bongusto.

Si credette a lungo che la rotonda della canzone fosse a Termoli, poi Bongusto si lascio’ sfuggire pochi anni fa che il luogo dove era nato il brano era Senigallia; infine Franco Migliacci (autore del testo) affermò che la rotonda non era sul mare, ma sul lago Trasimeno, smontando ogni congettura ulteriore su quale spiaggia avesse avuto l’onore di dare l’ispirazione agli autori.

Nel frattempo qualcuno sente ancora “il nostro disco che suona”

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Luca Divelti

Appassionato di musica, film, sport, fumetti e di tante cose ritenute a volte inutili, che però riempiono la vita e aiutano a vivere meglio. Se è così, forse tanto inutili non saranno...

12 thoughts on “Una rotonda sul mare

  1. Adoro le balere. In altre parti d’Italia sono frequentate quasi esclusivamente da persone anziane, ma in Toscana non è così: al contrario, qui molti giovani (me compreso) la preferiscono alla discoteca, perché non ci sono code da fare, non devi pagare l’ingresso e soprattutto non ci sono tutti gli squallori tipici della discoteca (uno su tutti la droga).
    A differenza dei miei amici sono completamente inesperto di ballo, quindi a queste serate ci vado soprattutto per il post – balera, quando andiamo in un pub e cominciamo a chiacchierare fino a notte fonda. L’ultima volta abbiamo fatto addirittura le 3: il pub chiudeva prima, ma noi ci siamo spostati sulle panchine fuori e abbiamo continuato la serata lo stesso. Per me le serate come questa sono il lato più bello dell’Estate, e il motivo principale per cui la aspetto tutto l’anno.

    1. Non ho mai frequentato più di tanto le discoteche e quindi non posso che capirti: passare le serate con gli amici a chiacchierare e ridere fino a tardi (o ad ascoltare ognuno i problemi dell’altro) è una delle cose a cui non rinuncerei mai.

    1. Lo pensavano un po’ tutti, ma a quanto pare o gli autori stanno divertendosi alle nostre spalle, o con il tempo il ricordo della genesi della canzone si è un po’ offuscato nella loro memoria. Fra un po’ magari verrà fuori che non esiste nessuna rotonda😊

  2. Tutte queste rotonde sono un pericolo per le corse cicli… ops , ho sbagliato blog? Comunque preferisco Tre settimane da raccontare, più articolata. Oppure Estate di Bruno Martino (coming soon on Rock’n’blog?) canzone estiva antiestiva.

  3. Per anni l’ho sentita in continuazione…credevo fosse più recente.
    Comunque io sapevo Senigallia.
    Fred Bongusto è stata una di quelle figure che non riesco a tutt’oggi a collocare…

    1. L’ultima intervista di Migliacci smentisce apparentemente quella famosa di Bongusto di una decina d’anni fa a Repubblica. Probabilmente non lo sapremo mai dove sia questa rotonda…

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