Video Story: Buddy Holly

Il video degli Weezer ambientato da Arnold’s.

Il 7 settembre del 1994, nel giorno del cinquantottesimo compleanno di Buddy Holly, gli Weezer pubblicarono un singolo che commemorasse uno dei pionieri del primo rock’n’roll e che ne portava il nome.

Buddy Holly era presente nel loro album di debutto Weezer (The Blue Album), uscito nel maggio dello stesso anno, ma era stata inclusa a fatica all’interno dello stesso, dopo continue pressioni del produttore Ric Ocasek, che riuscì a imporsi solo alla fine. I componenti della band, infatti, erano scettici sull’effettivo valore della canzone e provarono più volte a toglierla dall’album, rinunciando solo per accontentare Ocasek.

Per accompagnare l’uscita del singolo il gruppo ingaggiò Spike Jonze, che già aveva girato per loro il video di Undone (The Sweater Song), primo estratto dal disco con buoni risultati. Il video venne concepito come un tributo agli anni in cui Buddy Holly era un idolo musicale e si pensò di rendere ancora più evidente la cosa inserendo la band in un contesto che richiamasse facilmente tutto ciò: il locale Arnold’s di Happy days.

La ricostruzione del set non fu difficile e, per rendere tutto maggiormente credibile, si pensò d’ingaggiare Al Molinaro, l’attore che interpretava appunto Al Delvecchio nello show. Nello script Al introduceva gli Weezer, acconciati come una delle band degli anni 50, e li faceva suonare nel suo locale. La bravura di Jonze fu quella di riprendere e cucire attorno alla perfomance del gruppo vecchi spezzoni con quasi tutti i protagonisti di Happy Days.

Il successo di Buddy Holly all’epoca fu tale che la Microsoft incluse nel cd di installazione di Windows 95 una demo del pezzo. Inoltre, il video permise agli Weezer di vincere svariati premi, tra cui quattro MTV Music Awards 1995 e di iscriversi tra i gruppi di punta del power pop di metà anni 90.

La canzone nel ritornello cita oltre a Buddy Holly anche Mary Tyler Moore, ma questo se vogliamo essere proprio puntigliosi è un refuso. L’attrice avrebbe debuttato solo qualche anno dopo la morte del cantante, avvenuta nel 1959, e si sarebbe imposta all’attenzione generale con il Mary Tyler Moore Show degli anni 70.

Ma a noi non piacciono i precisini e continuiamo a cantarla.

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Luca Divelti

Appassionato di musica, film, sport, fumetti e di tante cose ritenute a volte inutili, che però riempiono la vita e aiutano a vivere meglio. Se è così, forse tanto inutili non saranno...

4 thoughts on “Video Story: Buddy Holly

  1. Mi ricordo di aver visto anni fa una compilation di canzoni anni 60 in cui c’era anche Buddy Holly, che per la precisinazione è morto nel 59.

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