Rick James, ascesa e declino del Super Freak del Funk

Rick James, ascesa e declino del Super Freak del Funk

16/10/2018 4 Di Luca Divelti

Rick James è stato una delle stelle più fulgide del funk fino a che il successo non gli ha voltato le spalle.

Rick James viene trovato morto il 6 agosto del 2004: l’autopsia rivela la presenza di diverse droghe nel suo organismo al momento del decesso.

La sua scomparsa a soli 56 anni non provoca molto clamore nei media, ormai disinteressati alle vicende dell’ex Super Freak.

Ma Rick James per lungo tempo è stato uno dei punti di riferimento della scena musicale statunitense, che ha dominato soprattutto tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80.

L’ascesa del punk-funk

Rick James aveva iniziato la propria carriera a metà anni sessanta, ma solo sul finire nel decennio successivo era riuscito ad avere un contratto discografico.

Aveva convinto Berry Gordy a dargli finalmente una possibilità alla Motown dopo anni spesi a scrivere per altri, perché sentiva che il suo momento stava arrivando.

Il suo primo singolo, You And I, riscuote immediatamente successo, così come avviene all’album Come And Get It!, che scala la classifica statunitense nel 1978.

Questo avviene anche grazie a Mary Jane, celebrazione neanche troppo velata della sua simpatia per la marijuana.

I modi rudi e oltraggiosi e un’attrazione fin troppo esplicita verso l’altro sesso lo rendono un personaggio molto popolare e nel giro di un anno pubblica altri due dischi che consolidano la sua posizione di nuova stella del funk.

La sua musica, che mescola spesso chitarre rock al ritmo tipico del genere, viene etichettata come punk-funk e lo distingue dagli altri artisti di colore ancora alle prese con la Disco Music.

Super Freak

L’affermazione definitiva di James giunge nel 1981 con Street Songs, che contiene alcuni dei suoi brani più celebri.

Oltre a Give It To Me Baby e Ghetto Life (entrambe in cima alla classifica), è Super Freak a far schizzare definitivamente alle stelle le quotazioni del musicista.

La canzone diventa la più riconoscibile della sua produzione e nove anni dopo aiuta MC Hammer a vivere il suo piccolo momento di celebrità.

Hammer campiona Super Freak nel 1990 e rende U Can’t Touch This la propria miniera d’oro.

Il talento di Rick James sembra essere inesauribile e con cadenza annuale lo porta a piazzare album nei primi posti delle classifiche.

Il declino improvviso

Qualcosa s’inceppa all’improvviso nella carriera di Rick James.

Nella seconda parte degli anni 80 perde colpi e anche il proprio contratto con Gordy, accasandosi alla Warner.

Il declino appare inarrestabile, tanto da costringere la casa discografica a rilasciare Kickin’ nel 1989 solo in versione promozionale.

rick james

Quella che sembrava a inizio decennio una delle carriere più luminose si congeda da esso nel silenzio più assordante.

La dipendenza e la prigione

Rick James non ha mai nascosto le proprie simpatie per le droghe (confesserà di essere arrivato a spendere 7.000 dollari la settimana in cocaina), ma quanto più il successo si consolidava, tanto più aumentava la dipendenza da esse.

Nel 1991, ormai allo sbando e senza un contratto discografico, viene fermato con pesanti accuse a proprio carico.

La polizia lo arresta assieme alla sua futura moglie per aver preso in ostaggio e torturato per giorni una ragazza che lo aveva truffato in un affare di droga.

Nel 1993 i due aggrediscono un’altra donna (manager discografica) e la seviziano per un giorno intero.

James è fuori controllo e schiavo della cocaina e un secondo arresto lo porta a una condanna di tre anni.

rick james

Quando esce nel 1996 prova a rimettersi in pista, ma sono stavolta i problemi fisici a sbarrargli la strada.

Gli ultimi anni

Acciaccato dalla sua vita dissoluta che gli aveva lasciato in dote un ictus, un peacemaker e il diabete, James si è fatto schiacciare definitivamente dalla sua dipendenza fino a quel 6 agosto.

Tra i meriti di James non va dimenticato che riportò in auge il funk dopo anni di ghettizzazione da parte del mercato, affascinato maggiormente dai lustrini della Disco Music.

Fin troppo generoso con gli amici ed estremamente rancoroso con gli avversari (celebre la sua faida con un giovane Prince, che gli soffiò la donna), James è diventato uno degli artisti più saccheggiati dall’hip hop, che ne ha riconosciuto il valore.

Durante gli ultimi anni aveva iniziato a scrivere la propria autobiografia, intitolata “Memoirs of a Super Freak”, che sarebbe uscita postuma.

Nel libro James confessa che dopo la morte della madre la sua vita aveva preso un  piega irreversibile e che non c’era stato più niente a trattenerlo dal cadere fino al livello più basso dell’Inferno.

Purtroppo non si sbagliava.

 

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